Opere

  • La memoria e l'anima mundi
  • Il silenzio delle parole
  • Fare mondi
  • Dalla follia alla cittadinanza
  • Le idee dell'anima
  • Corpo Riflessione Immagine
  • Il volo dell'angelo
  • L'universo ritrovato
  • Eros e Pathos
  • Il mito e il nuovo millennio
  • I volti del sogno
  • La Psiche e gli archetipi dello spirito
  • Psicosi e creativita'
  • I territori dell'alchimia'
  • L'immagine'
  • Le immagini dell'anima
La memoria e l'anima mundiAnno 2017
Brossura
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La memoria e l’anima mundi

Il volume, curato da Ferdinando Testa, raccoglie i contributi di diversi autori su temi, antichi e contemporanei, quali la memoria e l’anima, la vita e la morte. L’onnipotenza del pensiero tecnico-scientifico ha oggi assunto il dominio dell’anima, intesa come archetipo dell’esistenza e della capacità immaginativa, imponendo all’uomo, deprivato della propria creatività, la mera imitazione e una drammatica solitudine dinanzi all’ignoto e all’irrazionale. Recuperare la dimensione dell’anima significa pertanto restituire all’immaginazione la sua centralità nella vita dell’individuo. Alla memoria compete la funzione di preservare l’anima affinché essa non si perda nel mondo del collettivo e del sociale, ma conservi autonomia e indipendenza. In tale senso occorre rivolgere attenzione e cura non solo alla soggettività umana, ma anche alla sempre più sofferente anima mundi, principio unificante e conciliante lo spirituale e il materiale.
Il silenzio delle paroleAnno 2015
La biblioteca di VIVARIUM
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IL SILENZIO DELLE PAROLE

Il libro viaggia tra spazio onirici, accoglie le esperienze di vita legate al mondo della sofferenza psichica e prospetta le diverse possibilità di cura partendo dalla visione junghiana. Il sogno alberga nell’animo umano, costella come una linea di confine la relazione tra la vita e la morte, tra la categoria della necessità e quella della possibilità, invitando il sognatore a raccontare e a raccontarsi usando un linguaggio antico e pregnante, oscuro e ricco di paradossi, enigmatico e prospettico, aprendosi sulla pianura dell’esistenza umana fatta di senso e non senso.
E’ qui in questo spartiacque, sul limen del fenomenico e del’immaginale che il lavoro terapeutico si colloca, utilizzando come un artigiano l’utensile del sogno, feritoia per entrare nel mondo /Altro e dell’Altro senza l’intrusione del concettuale che resta in attesa per poi fare il proprio ingresso sulla scena della relazione terapeutica.
Il filo di Arianna, rappresentato dalle immagini, si snoda lungo tutto l’arco del setting, tocca gli attori della scena e vivifica le zone paludose del non senso, penetra con dolcezza nelle barriere rocciose della Psiche e permette la nascita creativa del dialogo della coscienza con l’inconscio. Allora si possono aprire gli orizzonti ampi e prospettici; la sofferenza incapsulata nelle pieghe di storie passate acquista dimensione polifonica, rivive nel presente e il sogno getta un ponte che dal sintomo va al simbolo, dal concreto all’immaginale, dalla disperazione alla speranza. La speranza di sognare e il diritto di immaginare…

Il libro raccoglie i contributi di analisti del cipa e dell’aipa
Camilla Albini Brava,( Aipa, Pistoia) pier claudio Devescovi,( Aipa Pistoia), Enrico Ferrari ( cipa Milano), Fersurella Sandra, (Aipa Roma), giovanni Gaglione, ( Aipa, Napoli), Clementina Pavoni,( Aipa milano), Patrizia Peresso , ( Aipa roma)Paola russo , ( Aipa Napoli)anna rosa Saracino,( Cipa roma),Ferdinando Testa ( cipa Palermo), Lorenzo Zipparri.(cipa Roma)
Fare mondiAnno 2014
Bonanno Editore
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FARE MONDI

Psiche e poesia
Il libro, corre al confine tra la narrazione, l’arte poetica e le connessione con la Psiche ed il sogno. Voci ed intrecci di vissuti, idee, immagini e sensazioni si annidano nelle parole degli autori conservando ognuno la propria specificità, ma restituendo al testo l’antica armonia di tenere insieme, politesticamente parlando, i diversi volti di una unica Unità: il senso della vita e dell’esistenza. La poesia, il racconto il sogno, diventano trame di storie perdute, nodi di una rete in cui il mare dell’inconscio partorisce e genera alla luce gli stili della poiesis e della creatività. La parola poetica, onirica e narrativa si muovono come un unico filo in cerca di antichi labirinti da percorre, aprendo la mente umana agli orizzonti dell’attività immaginativa e della riflessione intorno ai mondi della Psiche.
Nel volume la parola poetica corre lungo le linee frastagliate di uno spazio visibile e concreto, illumina i molti personaggi ignoti e apre le zone buie della Psiche individuale e collettiva. Qui nel mondo del reale, la poesia si apre la feritoia dell’immaginazione e penetra negli abissi e nelle vette del fenomenico e dell’Oltre. Si insinua, la parola poetica tra le pagine di questo libro, ne fa da padrone, non dimenticandosi di essere al servizio di una progettualità più ampia e profonda, l’Imago dei.
Riporta la poesia, qui in questo spazio e tempo, le linee spezzate, frastagliate e circolari, di una vita che si china su se stessa per riflettere sui paradossi, i misteri e gli enigmi della esistenza. È un abbraccio con la freddezza, la distanza, il gelo, il coinvolgimento emotivo e il fuoco dell’Etna che con la sua rubedo copre la nigredo della terra.
Un tuono la poesia, una forza che fertilizza l’aridità senza mai negarla ma comprendendo e racchiudendo la dinamica degli opposti nell’eterno conflitto tra il bene e il male. Qui in queste righe, la meraviglia di fronte all’estetica, permette alla coscienza di sospendere il giudizio e di immergersi nelle acque profonde dell’inconscio alla ricerca di ciò che deve avvenire.
Dalla follia alla cittadinanzaAnno 2014
Bonanno Editore
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DALLA FOLLIA ALLA CITTADINANZA

Esperienze riabilitative in Sicilia
Il volume rappresenta una costellazione di esperienze, svolte nell’ambito della cura-riabilitazione di patologie psichiatriche per lo più in strutture residenziali del territorio siciliano, ed è frutto della collaborazione di più Autori provenienti da diverse istituzioni del pubblico e del privato-convenzionato. Nell’intenzione dei due curatori del libro questo patrimonio scientifico-culturale vuole porsi come uno spazio aperto di discussione che coinvolga chiunque sia interessato alla delicata e poliedrica tematica della riabilitazione psichiatrica. Aldilà di tutti i modelli teorici, più o meno validi, nella prassi clinico-terapeutica risulta fondamentale la centralità della persona che attraverso i processi riabilitativi si può riappropriare della sua funzione di cittadino, con le proprie peculiarità, specificità e bisogni. La riabilitazione, non divisibile dalla cura, apre i sentieri di ogni intervento che si occupi di disagio o patologia psichica grave e induce ogni operatore a farsi carico responsabilmente di un processo psicodinamico, relazionale, cognitivo e farmacologico in un’ottica globale e sistemica; non è un processo atemporale ma corrisponde a dei criteri di appropriatezza che contribuiscono ad evitare di colludere con il rischio di innescare circuiti viziosi di cronicità. Rischio potenzialmente intrinseco ad ogni realtà istituzionale. Dalla pluralità delle diverse esperienze “raccontate” nel libro si evince la visione cui fa riferimento il volume, ovvero quella di un lavoro riabilitativo, lento, graduale, costante, scientificamente e clinicamente supervisionato, che guarda alla complessità del fenomeno nelle sue diverse manifestazioni, tenendo conto sia dei limiti sia delle risorse degli utenti, così come della dimensione istituzionale.
Le idee dell'animaAnno 2013
Bonanno Editore
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LE IDEE DELL’ANIMA

Jung e la visione del mondo
La visone del mondo della psicologia analitica junghiana, ha profonde connessioni con la dimensione filosofica, intesa questa ultima nella sua accezione più ampia di teoresi e prassi. L’’amore, l’interesse, la conoscenza di Jung per la filosofia hanno gettato le premesse affinché la psicologia analitica diventasse, con la sua mole di scritti, un grande vaso alchemico da contenere la complessità della Psiche individuale e collettiva, inebriando di linfa vitale la tensione dialettica, mai compiuta, verso la totalità, ovvero l’imago Dei.
Ricercare gli stili del fare junghiano significa in tale volume restituire al pensare filosofico una sua pregnanza, svincolando la filosofia da una visione troppo ristretta, bagnandola con la funzione del sentire emozionale nell’incontro relazionale dell’Io col Tu e rintracciare alcune delle metafore di base della visione junghiana.
In tale contesto, allora le idee lungo una visione circolare affondano le radici nello humus del sentire, delle emozioni come prima materia alchemica da cui partire per poi elaborare una nuova e diversa visione del pensare. Riflettendo sui diversi volti degli scritti junghiani, possiamo pertanto affermare che la costruzione del pensare deriva sempre da una dimensione creativa/distruttiva dell’esperienza, ovvero dall’esperire i tormenti, i dubbi, le incertezze e le ambivalenze dell’Anima, intesa anche come base da cui emerge la coscienza.
Corpo Riflessione ImmagineAnno 2011
Alpes Editore
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CORPO RIFLESSIONE IMMAGINE

Un percorso che spazia dalla pelle a… Dio, a partire dalla clinica attraversando il sociale per arrivare alla morte, inglobando nell’esplorazione altri mondi: cinema, fotografia, teatro e persino il concretissimo territorio del diritto.
Nel lavoro corale sono messe a confronto l’esperienza e le idee di diversi operatori nel campo della psiche, della comunicazione e dell’arte per indagare quali possibilità configurino corpo riflessione e immagine nel loro vario intrecciarsi.
Il tema è affrontato da diverse prospettive perché il lettore possa poi dotarsi di proprie lenti d’osservazione.
Il libro ha anche l’ambizioso intento di ricordare l’utilità della riflessione in questo nostro tempo in cui la superficialità configura spesso la nuova forma dell’accidia…
Il volo dell'angeloAnno 2011
Bonanno Editore
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IL VOLO DELL’ANGELO

Pensare per immagini
Il libro raccoglie i contributi di diversi autori che si confrontano sul tema della immaginazione nelle diverse discipline, con la finalità di evidenziare come questo aspetto arricchisce notevolmente la conoscenza della Psiche umana e la comprensione delle sue manifestazioni fenomenologiche nei vari settori. Restituisce dignità e valore alla dimensione prospettica dell’immaginazione come polo complementare al pensiero convergente, non vedendola come una sorta di pennellata artistica che colora di tonalità emotive il sapere, ma che invece ha una sua completa e sistematica autonomia, rappresentando una strada solida, strutturata, non solo nella cura del disagio psichico, ma anche nella comprensione e conoscenza simbolica degli eventi religiosi, artistici,spirituali, antropologici, ecc.
Pertanto poter comparare i diversi campi del sapere, permette di cogliere analogie, similitudini e processi creativi che contribuiscono a configurare l’attività immaginativa come un crogiuolo di antica memoria alchemica, in cui gli opposti possono coesistere, potendo contenere la totalità e permettendo la nascita di una modalità di pensare, per immagini, che allarga la coscienza umana lungo il suo processo di trasformazione e di confronto con l’archetipo, l’individuale e il collettivo.
L'universo ritrovatoAnno 2011
Bonanno Editore
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L’UNIVERSO RITROVATO

Relazione e creatività
Il volume raccoglie i contributi di diversi autori nel campo della psicologia clinica e della psicoterapia, muovendosi lungo la visione della conoscenza e dell’importanza del confronto tra i diversi modelli epistemologici e clinici per la cura del disagio psichico e per il benessere della persona e del collettivo. In tale senso l’attenzione sulla relazione, al di là della specificità dei singoli modelli, deriva dalla consapevolezza che essa rappresenta il fulcro di ogni processo di cura, in un periodo storico attuale in cui i disturbi legati alla sfera relazionale si impongono sullo scenario della Psiche individuale e sociale.
Recuperare e restituire alla creatività una sua valenza psichica, significa collocarla in una visione simbolica e relazionale, spostando l’asse dalla creatività al fare creativo, alla poiesis come base poetica della mente, focalizzando l’attenzione sul processo creativo inteso come stile di lavorio che favorisce la trasformazione della propria storia, aprendosi agli orizzonti prospettici di una molteplicità di modi di vedere il mondo personale e sociale, l’Anima individuale e l’Anima mundi.
Eros e PathosAnno 2010
Bonanno Editore
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EROS E PATHOS

Ai margini della cura
Il libro raccoglie i contributi di diversi autori, psicologi, psichiatri, psicoanalisti che si muovono lungo la scia clinica e teorica del pensiero junghiano e che da anni lavorano con il disagio psichico grave nelle sue molteplici manifestazioni, sempre con un occhio parti-colare al rapporto tra la dimensione clinica e la cornice epistemologica, nonché alle trasformazioni culturali del nostro tempo.
In tale volume il racconto della storia clinica si interseca, all’interno di un crogiuolo alchemico, con i molteplici aspetti della cura così importanti in un progetto riabilitativo-terapeutico che restituisca l’individuo all’unità con se stesso e alla totalità col sociale e il culturale. In questo senso la dimensione della psicolo-gia del profondo apre, partendo dalla soggettività del singolo, le porte sul mondo della cura come terapia e conoscenza nella relazione con la propria Anima, junghianamente parlando, e con l’Anima Mundi.
Il mito e il nuovo millennioAnno 2006
Moretti & Vitali
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IL MITO E IL NUOVO MILLENNIO

Camminare, passeggiare tra i viali, vasche con ninfee, profumi d’oriente, libri di gattopardiana memoria, echi di poesie di Lucio Piccolo e figure dipinte del barone Casimiro che fuoriescono dal sottobosco dell’inconscio collettivo: questa la cornice mitica e geografica dove si incastonano, come un gioiello prezioso, Villa Piccolo, che ha ospitato il convegno sul Mito e il nuovo milennio. Parlare del mito, anzi dei miti, in questo luogo ispiratore è avvenuto in maniera naturale e complessa, quasi che le menti umane potessero spaziare secondo linee immaginarie come in un dipinto di Kandinskij per poi librarsi con leggerezza simile alle surreali e autentiche figure di Chagall…nel mito c’è posto per tutti. In questo convegno l’Anima Mercuriale si è nutrita delle complessità del pensiero convergente e divergente e l’immaginatio, quella vera, così come ricordano gli alchimisti, ha fatto da fulcro politeistico raccogliendo intorno a sé la variegata compresenza di contributi religiosi, artistici, psicoanalitici, antropologici, letterari, storici, filosofici.
I volti del sognoAnno 2005
Moretti & Vitali
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I VOLTI DEL SOGNO

Un nodo stringe le maglie della coscienza moderna: l’intreccio tra il sogno, che con la sua immateriale e palpitante presenza di immagini e di emozioni popola le correnti oscure della notte, e la percezione dei dati sensibili che con la sua concretezza popola le chiare vie del giorno. dove si configura la “realtà” più vera e determinante per la coscienza e per il comportamento umano? Nelle immagini che popolano il buio della notte o nella luce che orienta le scelte del giorno? Che cosa influenza la cosiddetta progettualità dell’Io? Che cosa il sentimento e le scelte esistenziali?
L’infanzia dell’uomo e del mondo è certo più incline al sogno e alla fantasia, mentre l’età adulta si orienta verso il pensiero e le conquiste. La storia di ciascuno è lì a testimoniare e a raccontare il processo attraverso il quale prende forma questa evoluzione. Tuttavia, e seppure a differenti livelli di consapevolezza e di complessità, il rapporto fra il sogno e la realtà tangibile si ripropone sempre.
Come un pendolo che con la sua oscillazione segue le leggi dei moti armonici e accompagna il fluire ininterrotto del tempo, così la coscienza umana oscilla fra i poli opposti della psiche, sempre calamitata da un centro, il punto focale in cui l’energia diviene massima e l’esperienza trova il suo ritmo essenziale. E non potrebbe essere altrimenti.
La psiche e gli archetipi dello spiritoAnno 2003
Moretti & Vitali
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LA PSICHE E GLI ARCHETIPI DELLO SPIRITO

Il volume propone dodici saggi intorno al tema del rapporto tra la psicologia analitica, il suo razionalismo di stampo occidentale e la spiritualità. Fra i temi affrontati, i misteri insondabili della religione, gli archetipi, la pulsione e il significato dei riti misterici della càbala, la genesi dell’ordine cavalleresco dei Templari, l’antica arte alchemica, il legame tra sogno e spiritualità.
Il rapporto tra psiche e “tensione spirituale” è analizzato da una prospettiva particolare, quella della “ricerca del sé” e del misticismo nelle principali religioni: il cristianesimo, l’ebraismo, l’islam e il variegato pantheon induista.
Gli autori, tutti studiosi di area junghiana, cercano di fornire una spiegazione razionale alla necessità, che a volte diviene patologia clinica, di trovare una risposta agli aspetti più reconditi della religione come credenza assoluta.
Psicosi e creativitàAnno 2003
La biblioteca di Vivarium
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PSICOSI e CREATIVITA’

I temi della pazienza e della speranza, della sapienza e della capacità ermeneutica da parte del terapeuta fanno da denominatore comune ai contributi del Convegno “Le storie che curano:psicosi e creatività” tenuto a Catania nel maggio 2002.
“Il terapeuta (…) deve avere la pazienza di aspettare che il tempo e lo spazio arrivino a contenere i comportamenti e le immagini patologizzanti che si presentano nei suoi incontri”, scrive F.Testa; e di pazienza parla anche L.Perez riferendosi al racconto dei sette dormienti di Efeso tratto da una sura del Corano. La speranza per nuove soluzioni può diventare terapeutica anche nel caso di pazienti psicotici, ci ricorda D. La Barbera.
“La Sapienza”, scrive il R. Ortoleva, facendo riferimento al simbolo del sale, “è una metafora di trasformazione ben presente al terapeuta”; e C.Stroppa invita a “vedere dentro, scorgere i miti di fondo che sorreggono l’esistenza”.
R.Mercurio si interroga su come avvicinarsi all’intenso stato di creatività della psiche oggettiva senza perdere la capacità di riflettere su ciò che succede, di dialogarci e interagirci. il ‘filo rosso’ comune a tutti gli interventi è comunque la riaffermazione della necessità di uno spazio creativo nel lavoro con i pazienti (E.V.Trapanese). diventa creativo anche il “poter immaginare una mente oltre il silenzio autistico” (M.Di Renzo). P.Ancona precisa però che creatività “non significa instillire il furore creativo nella persona sofferente” e, citando Jung, egli ci ricorda che: “La vera creatività non è una scelta estetica, ma una scelta etica”.
I territori dell'alchimiaAnno 1999
Moretti & Vitali
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I TERRITORI DELL’ALCHIMIA

Jung e oltre
Che cos’è ‘alchimia? Per psicologi e psicoanalisti di ispirazione Junghiana è paradigma della conoscenza. É una via per comprendere i processi psichici e le fantasie umane.
Questo libro raccoglie scritti di studiosi nel campo dell’alchimia, vista come una matrice metaforica dove il mondo dell’immaginale – secondo la psicologia analitica e quella archetipica – può trovare espressione e connessione con la dimensione scientifica, artistica e spirituale.
In questo contesto l’alchimia, antica arte ieratica, non si limita a essere una mera attività di erudizione e di speculazione metafisica, ma diviene crocevia di riflessione intuitiva avente come centro la ricerca delle diverse possibilità in cui umano e divino si possono incontrare. qui i simboli e le immagini rappresentano i vettori all’interno di un campo, il corpo sottile, dove la materia si congiunge con lo spirito, il corporeo con lo psichico, e l’anima si pone come elemento di congiunzione degli opposti.
Questo testo offre quindi una lettura archetipica dell’antica arte e ne arricchisce la visione offrendo al lettore il variegato intreccio e le ricche connessioni fra l’alchimia e diversi altri ambiti della cultura: l’arte, le religioni, la psicoanalisi, la scienza.
L'immagine nellArte, nella Tradizione, nella Psicologia ArchetipicaAnno 1997
Moretti & Vitali
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L’IMMAGINE

nell’Arte, nella Tradizione, nella Psicologia Archetipica
La Prospettiva da cui guardiamo gli eventi è caratterizzata da una Weltanschauung archetipica, avente in James Hillman il suo principale studioso, dove l’opus e l’eros per le immagini diventano luogo di incontro per dare la giusta collocazione e attenzione al “fare anima”.
In tal contesto l’Anima diventa la prospettiva per guardare le cose che accadono nel mondo soggettivo e oggettivo, una modalità politeistica per leggere il fenomenico attraverso il frammento del mito e della poiesis.
Ricercare, attraverso lo studio le molteplici strade attraverso cui le immagini allargano il respiro del cuore dando senso e significato all’incontro tra il soggettivo e l’oggettivo è una finalità della nostra associazione ed è da questa prospettiva che intendiamo seguire Psiche nella sua ricerca di Eros, affinchè la passione possa unirsi con al riflessione.
Le Immagini dell'AnimaAnno 1997
Il Fauno
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LE IMMAGINI DELL’ANIMA

Il libro raccoglie la Psiche nel confronto con la dimensione psicotica derivante da diversi anni di esperienza professionale, umana e analitica all’interno di Strutture Residenziali per la cura del disagio psichico grave. L’ascolto, la cura l’attenzione e la comprensione delle patologie dell’Anima, attraverso deliri, allucinazioni e agiti, e la trasformazione di tutto ciò attraverso la psicoterapia analitica e le attività riabilitative, rappresentano in tale volume occasione di confronto scientifico e di autenticità delle relazioni umane.

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